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News: !!
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Grazie alla collaborazione con Linoservice.it è disponibile per la consultazione il "gigantesco" schema logico generale dell'ELEA !!!
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Grazie alla collaborazione con ARUBA, il sito è stato migrato ed è adesso ospitato all'interno della loro Web Farm.
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Adesso è possibile consultare e scaricare i manuali originali in formato PDF dell'ELEA 9003 Caro prof, :)
che dire? La giornata è stata bellissima, sul serio. Sia la parte in aula sia ovviamente la visita pratica. Non sto a descriverle le sensazioni, perché non è facile e perché comunque lei le conoscerà bene. Voglio solo sottolineare un paio di momenti che ritengo significativi, entrambi relativi ai primi istanti della visita.
Il primo è stato quando lei ha aperto la porta della stanza dell'ELEA e si è fatto da parte per farci entrare: non so se si è accorto che c'è stato un attimo direi quasi di imbarazzo generale da parte nostra, al momento di entrare. Non tanto per un fatto di cortesia fra di noi, riguardo a chi sarebbe dovuto entrare per primo, quanto piuttosto a una sorta di timore reverenziale all'idea di entrare per primi al cospetto dell'ELEA! :)
Il secondo è stato pochi secondi dopo, quando eravamo appena entrati: ha notato il silenzio mentre tutti annusavamo l'odore dell'ELEA e muovevamo i primi passi intorno agli armadi, facendo piano come per non disturbare? :)
Parlando con gli altri ho intuito quanto tutti abbiano percepito il grande valore dell'ELEA, non tanto il valore economico o simbolico di un pezzo pionieristico e unico, ma piuttosto il valore umano rappresentato dallo sforzo laborioso di tanta gente, dal primo dei progettisti fino all'ultimo degli operai, per costruire una macchina così bella: esteticamente, tecnicamente e costruttivamente.
Bella in assoluto.
Davvero non so cos'altro aggiungere, ma credo di averle fatto capire l'idea.
Torneremo senz'altro, prima o poi. Non solo e non necessariamente per vedere l'ELEA in funzione, ma anche per poter sfogliare con più calma un po' di documentazione, fare altre foto (magari col cavalletto) e portare con noi altre persone che ora, grazie ai nostri racconti, ci stanno molto invidiando!
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| L'ELEA 9003/02 | Un po' di storia | Descrizione funzionale e programmazione | Galleria fotografica |
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Il primo calcolatore a transistor del mondo (ed ancora funzionante)!!!
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Per informazioni:
Prof. Stefano Del Furia
elea9003@isisfermi.it
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Queste pagine sono dedicate al "glorioso" ELaboratore Elettronico Aritmetico ELEA 9003, il primo calcolatore commerciale a transistor del mondo.
Progettato e costruito dalla Olivetti tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 rappresenta un importante pezzo di storia dell'informatica italiana e mondiale.
L'esemplare in possesso dell'ISIS "Enrico Fermi" di Bibbiena (AR) è l'ELEA 9003/02, il secondo della serie, e probabilmente l'unico rimasto al mondo ancora ottimamente conservato e funzionante.
Il progetto, sostenuto anche dai "padri" dell'ELEA come il Dott. Franco Filippazzi, prevede il pieno recupero funzionale dell'elaboratore e la sua valorizzazione
Spero che il materiale presente in questo sito possa aiutare a comprendere, celebrare ed apprezzare l'originalità del genio italiano.
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L'Elea è un "gigantesco" computer Olivetti sviluppato nella seconda metà degli cinquanta, fu un sistema interamente a transistor di altissime prestazioni concepito e sviluppato da Mario Tchou.
La serie Elea 9000, calcolatore di grandi proporzioni e potenza (per l'epoca), ebbe 3 generazioni:
Elea 9001 (Macchina Zero): prototipo a valvole con montaggio a fili liberi con una parte a transistor al germanio dedicata alla gestione dei nastri. Il sistema venne completato della primavera 1957 e in seguito venne inviato a Ivera dove per 6 anni controllò i magazzini di produzione. La macchina era un prototipo e difatti i tecnici impiegarono circa un anno e mezzo per affinarla durante il suo esercizio.
Elea 9002 (Macchina 1V): prototipo a valvole standardizzate con circuiti stampati e progetto ottimizzato, molto più veloce del predecessore e utilizzante dei transistor al silicio per la gestione delle unità a nastro. La macchina viene utilizzata come test per i transistor, questi si dimostrano più affidabili e economici delle valvole.
Elea 9003 (Macchina 1T): progettata interamente a transistor in tecnologia Diode-Transistor logic e terminato nell'ottobre 1959, fu il primo computer commerciale totalmente a transistor del mondo.
Disegnato da Ettore Sottsass, fu l'unico calcolatore realmente commercializzato in circa 40 esemplari,in vari enti ed aziende molto importanti all'epoca tra i quali possiamo elencare i seguenti.
1
Marzotto
Valdagno |
2
Monte Paschi Siena
Bibbiena |
3
Fiat Ricambi
Torino |
4
ENI
Milano |
5
Min Finanze 1° Uff. IGE
Roma |
6
AGIP
Roma |
7
Ferrero
Alba |
17
SNAM Progetti
San Donato Milanese |
??
Banco di Sicilia
Palermo |
??
Cogne
Aosta |
??
Fiat Ricambi
Torino |
??
INPS
Roma |
??
Ist. Banc. San Paolo
Moncalieri |
??
Ist. Bancario San Paolo
Moncalieri |
??
Italgas
Torino |
??
Italgas
Roma |
??
Lancia
Torino |
??
Lebole
Arezzo |
??
Motta
Milano |
??
Olivetti
Ivrea |
??
Olivetti
Ivrea |
??
Italgas
Torino |
??
Poste e Telecomunicazioni
Roma |
??
Total
Milano |
??
A.E.M.
Milano |
??
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??
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??
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??
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??
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39
Monte Paschi Siena (affitto)
Siena |
??
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Fu lanciato non molti mesi dopo il 2002 della Siemens (dotato però di alcune valvole), vari mesi prima dei primi IBM a transistor e la potenza di calcolo è stata superiore a quella dei concorrenti per alcuni anni.
L'uptime - come per tutti i computer dell'epoca - era inferiore al 50%, specialmente nella periferica a nastro. Questo significava avere a disposizione il computer tra la tarda mattina ed il pomeriggio-sera per poi riconsegnarlo ai tecnici anche se spesso, però, come nel caso dell'ELEA del Monte dei Paschi si riuscivano a raggiungere efficenze dell'80%.
La necessità di disporre di 300'000 transistor e diodi molto affidabili per ogni calcolatore, convinse Adriano Olivetti a realizzare una fonderia denominata SGS in cooperazione con la società Telettra. La SGS (Società Generale Semiconduttori) in seguito diventerà la ST Microelectronics. |
Ecco alcuni appunti originali scritti dal Sig. Mario Babbini uno dei tecnici dell'ELEA 9003/02 di Bibbiena (a cura di Essandra Giugie)
| | | | Descrizione Funzionale | | | Configurazione delle istruzioni | | | Indirizzamento della memoria | | | Istruzioni della unità centrale | | | Guida rapida di riferimento | | | | | |
| La memoria prinicipale
Questo tipo di memoria è composta da nuclei di ferrite. Ogni piano contiene 10000 nuclei, essendo composto da 7 piani sovrapposti può contenere 70000 “bit” necessari a rappresentare 10000 informazioni alfanumeriche (6 bit di dato più un bit di disparità).
Essendo la memoria principale composta da due di queste memorie, la macchina può contenere fino a 20000 caratteri alfanumerici.
La memoria è indirizzabile con delle istruzioni in ognuna delle 20000 posizioni che può contenere.
Memoria ausiliaria a T
Questa memoria ha la capacità di 200 caratteri alfanumerici indirizzabili di 5 in 8 posizioni per un totale di 40 posizioni, si chiamano registri e ogni posizione viene indicata con un simbolo alfanumerico.
La memoria a T serve per la modifica automatica delle istruzioni e pure per operazioni aritmetiche purchè non vi si inserisca più di 10 caratteri.
Uno speciale “Bit gT” indica la fine di una parola.
Per quanto riguarda invece il segno, esso viene inserito in uno speciale registro di segno.
Accumulatore
Questo accumulatore è una memoria capace di contenere 100 caratteri alfanumerici. La sua funzione è quella di contenere degli operandi e successivamente il risultato di un’operazione aritmetica.
Con una speciale istruzione “DA” si fissa l’inizio dell’accumulatore in una qualsiasi delle sue cento posizioni.
Il “Bit gA” segnala la fine di una parola a partire dall’istruzione “DA”.
Unità aritmetica e logica
Questa unità effettua i calcoli aritmetici, i confronti, le operazioni logiche e modifica le istruzioni per mezzo dei registri a T. |
Una istruzione di programma è codificata per mezzo di otto caratteri alfanumerici.
Le configurazioni si possono rappresentare da cinque gruppi di caratteri alfanumerici che rappresentano i vari tipi di operazioni che si vogliono rappresentare.

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Gli indirizzi di memoria si possono rappresentare solo con quattro caratteri e siccome per indicare, per esempio, 15621 occorrono cinque caratteri, le unità di migliaia si rappresentano con caratteri alfanumerici.
Le unità in P3 e le decine in P4 si rappresentano con numeri regolari mentre le centinaia in P5 e le migliaia in P6 si rappresentano come da tabella:

I 40 registri di modifica automatica si rappresentano con i seguenti simboli:

Come si è detto ogni registro a T può contenere sino a 5 caratteri, ma siccome questi tipi di registri possono sovrapporsi l’uno all’altro si può nelle operazioni inserire caratteri sino a 10.
Se vogliamo invece che il registro Tm di modifica sia inesistente, lo si ottiene registrando in P2 i caratteri:
# oppure ÷ (non fanno operare il registro T)
Un fatto generale è che se in un istruzione, una determinata posizione indica normalmente uno fra i diversi organi della macchina e non si vuole richiamare nessun organo di quel tipo, in essa si deve registrare in questo modo:
# ( rende nulla l’istruzione che è sostituita con questo simbolo).
Per quanto riguarda il segno esso viene registrato in uno speciale registro del segno e si può accedere solo con l’istruzione “Y”. |
| Memoria-Accumulatore | Memoria-Memoria | Memoria-Registri | Costanti-Registri | Moltiplicazione-Logiche | Ricerca in Memoria | Tavolo di Comando | Salto | Salto su errore | Nastri | Queste istruzioni interessano la memoria principale e l’accumulatore.
Nel loro svolgimento interessano la unità aritmetica e logica ed il governo dell’elaboratore.
Con queste istruzioni, durante la fase preparatoria che in quella esecutiva, il canale interno risulta impegnato; a questo gruppo di istruzioni potranno perciò sovrapporsi operazioni che impegnano il canale esterno ed il governo unità nastro ( GUN).
La lunghezza delle parole, siano esse segnate o non, non deve superare i 100 caratteri.

NOTA BENE !!!
Per il codice simbolico FAM se in P7 e in P8 vengono registrati i caratteri 01 (zero-uno) all’indirizzo IIII è trasferito il numero delle cifre significativo
comprese fra DA e il bit gA.
Se invece in P7 e in P8 vengono utilizzati i caratteri .0 (punto zero), all’indirizzo IIII è trasferito il numero delle cifre significative e non significative comprese tra DA e il bit gA. |
Queste istruzioni interessano soltanto la memoria principale; nel loro svolgimento impegnano l’unità aritmetica e logica ed il governo dell’elaboratore.
La fase preparatoria di una istruzione impegna il solo canale interno, la fase esecutiva invece ambedue i canali.

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Queste istruzioni interessano la memoria principale e i registri T.
Nel loro svolgimento impegnano l’unità aritmetica, logica ed il governo dell’elaboratore.
Sia durante la fase preparatoria che in quella esecutiva il canale interno risulta occupato, mentre il canale esterno risulta libero.
NOTA BENE !!!
Per trasferimenti di memoria di registri o viceversa, le parole segnate e non segnate non devono superare i 10 caratteri.
Se in P8 viene registrato uno O (zero), viene trasferito all’indirizzo IIII il numero delle cifre significative e non significative comprese tra la posizione iniziale del registro To e il bit g7.
Se in P8 viene registrato il carattere . (punto), viene trasferito all’indirizzo IIII il numero delle cifre significative e non significative comprese tra la posizione iniziale del registro To e il bit g7. La lunghezza richiesta viene registrata sempre mediante 2 cifre |
Queste istruzioni interessano parole sostituite da caratteri o valori fissi (costanti); nel loro svolgimento impegnano l’unità aritmetica e logica ed il governo dell’elaboratore.
Sia durante la fase preparatoria che in quella esecutiva il canale interno risulta impegnato, il canale esterno risulta libero.
NOTA BENE !!!
Se nelle posizioni P7 e P8 è registrato il carattere ? il trasferimento avviene solo per la costante CCCC ed il bit gT è posto in 4° posizione.
Per quanto riguarda la più (+ CT) e meno ( - CT), se nelle posizioni in P7 e in P8 è registrato il carattere ÷, il risultato è espresso per mezzo di 4 caratteri di cui il 4° può essere alfabetico o speciale, ciò non succede e quindi viene la somma regolare (ciò è valido anche per la sottrazione) algebrica se in P7 e in P8 è registrato il carattere #.
Usando quindi per le +CT o –CT il simbolo ÷ è possibile, per mezzo dei registri T, correggere tutti gli indirizzi di memoria. |
Queste istruzioni interessano la memoria principale, i registri T e l’accumulatore, nel loro svolgimento impegnano l’unità aritmetica e logica ed il governo dell’elaboratore.
Sia durante la fase preparatoria che in quella esecutiva il canale interno risulta occupato; risulta libero quello esterno.

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NOTA BENE !!!
Per quanto riguarda la CM se noi poniamo al posto di LL il simbolo ## e introduciamo i dati con telescrivente ne possiamo introdurre fino a 100, con il nastro perforato invece per mezzo del fotolettore possiamo introdurre caratteri fino al primo carattere α perforato su un nastro (che anch’esso viene registrato in memoria). |
Queste istruzioni servono a saltare certe istruzioni per svolgerne altre nel caso si verifichino certe eventualità.
Se l’eventualità osservata si è verificata allora avviene il salto, altrimenti il calcolatore esegue l’istruzione successiva.

SN = Non salta mai ma immagazzina nel registro Ts l’indirizzo del carattere P8 dell’istruzione.
SIN = Indica l’addendo non modificabile CCCC da sommare al contenuto del registro indirizzo istruzioni.
STOP = Pone fine allo svolgimento del programma
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In questa sezione del sito è possibile visualizzare alcune fotografie dell'ELEA 9003, il primo calcolatore a transistors del mondo, ottimamente conservato e funzionante.
Queste sono una selezione di immagini realizzate nel laboratorio; dal "vivo" il calcolatore è veramente straordinario e vi invitiamo a visitarlo presso l'ITIS "Enrico FERMI" di Bibbiena in provincia di Arezzo.
La visita, della durata di circa 1 ora, permette di vedere filmati d'epoca e documentari inediti consentendo, inoltre, di "esplorare" (in gruppi di circa 10 persone) il laboratorio dove è sistemato il calcolatore.
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Per ricevere le immagini della galleria fotografica inviare una e-mail a elea9003@isisfermi.it
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Il progetto ELEA 9003/02 non sarebbe possibile senza il sostegno del Dirigente Scolastico dell'ISIS "Enrico FERMI" Prof. Walter Pierotti, senza la collaborazione del Prof. Maurizio Trentini della specializzazione di Informatica, senza le informazioni di Angiolo Balducci della specializzazione di Elettronica, senza il supporto dell'aiutante tecnico Daniele Giuliani, senza le ricerche storiche di Essandra Giugie e senza la passione, l'entusiasmo e la competenza di Mario Babbini.
Inoltre vogliamo ringraziare tutti coloro che si sono mostrati disponibili ad aiutarci nelle riparazioni e cioè Giancarlo Vaccari, Guido Fantini, Gianni Dozza, Mauro Ballabeni, Danilo Zagliani, Enrico Walter Guglieri, Guido Frateschi, Gianni Grasso, Michele Bonessa, Giancarlo Prina, Franco Salomone e Cesare Gorreri.
Infine vorremmo esprimere la nostra riconoscenza verso le persone e le istituzioni che stanno dimostrando interesse e ci aiutano a far realizzare questo progetto, come Franco Filippazzi, Adriano Molini, Mario Bolognani, Luigi Logrippo, l'Olivetti nella persona di Bruno Lamborghini, il Fondo Giorgio Sacerdoti coordinato da Cesare Sacerdoti e l'Archivio Storico Olivetti per parte di Eugenio Pacchioli.
Grazie a tutti !!!
Stefano Del Furia
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